🔍 Che cos’è e a cosa serve
Il suo ruolo nel dispositivo.
La differenza rispetto al piccolo LED indicatore riguarda soprattutto l’energia impiegata e la quantità di luce. Un indicatore deve essere visto; un illuminatore deve rendere visibili anche gli oggetti circostanti. Per questo il modulo di potenza non si usa come un semplice carico alimentato dal pin: il comando e l’energia necessaria alla luce seguono ruoli distinti.
⚙️ Che cosa fa concretamente
Che cosa permette di ottenere e come si distingue da altri componenti.
È appropriato quando il progetto richiede un faro o una luce ausiliaria. Non è necessario per una normale segnalazione di stato, dove un LED piccolo è più semplice da alimentare e meno abbagliante. La potenza nominale non coincide con la luce utile sul bersaglio: contano anche distanza, direzione e distribuzione del fascio.
🧠 Come funziona
Dal fenomeno fisico al segnale elettrico.
La potenza nominale riguarda la sorgente luminosa e non la capacità di un pin della scheda. Rispetto a un LED indicatore, il modulo ha esigenze maggiori di alimentazione e gestione termica. Il flusso luminoso esprime la quantità di luce emessa, mentre l’angolo di emissione descrive come viene distribuita.
📊 Segnale e limiti di interpretazione
Che cosa comunica il componente e che cosa non misura.
S è un ingresso di comando del modulo. La corrente necessaria alla luce attraversa il circuito di potenza; non deve essere fornita dal GPIO. Un comando logico valido non garantisce da solo un’alimentazione sufficiente.
💡 In quali progetti può essere utile
Possibili impieghi, senza procedure guidate.
Può illuminare il percorso di un rover o un piccolo oggetto osservato da una videocamera. Il sensore, se presente, stabilisce una condizione; il circuito di comando abilita la luce e l’alimentazione sostiene il carico.
📋 Caratteristiche principali
Le informazioni utili per progettare il collegamento.
- 🔹 LED nominale 3 W
- 🔹 luce bianca
- 🔹 comando digitale del modulo
Le caratteristiche si riferiscono al componente descritto nella documentazione del kit. Verifica le sigle e la serigrafia della tua variante prima di collegarlo.
🔌 Pin e collegamenti
La funzione dei terminali e una configurazione di riferimento.
| Terminale del modulo | Funzione | Collegamento di riferimento |
|---|---|---|
| S | Ingresso di comando proveniente dalla scheda | D13 |
| + | Alimentazione del modulo | 5 V da alimentatore adeguato |
| − | Massa e riferimento elettrico | GND comune |
I pin D e A della tabella sono un esempio per Arduino UNO, da riportare anche nei blocchi. I collegamenti si effettuano a scheda spenta. Segui le sigle dei terminali: la posizione fisica e il colore dei fili non garantiscono la funzione.
Su Arduino Mega i pin proposti possono essere riutilizzati se liberi. Su ESP32 scegli GPIO adatti alla funzione: la numerazione non si trasferisce automaticamente da UNO e le uscite richiedono GPIO utilizzabili come uscite.
📡 Arduino ed ESP32
Adattare il collegamento prima di cambiare scheda.
I GPIO dell’ESP32 lavorano a 3,3 V e non tollerano 5 V. L’alimentazione del modulo e il livello del suo segnale sono due aspetti distinti: un modulo alimentato a 5 V può richiedere un adattatore sul segnale.
🧩 Il componente in ZZBlocks
La funzione disponibile nella programmazione a blocchi.
In ZZBlocks il componente può essere utilizzato per abilitare il circuito del LED di potenza tramite il suo ingresso di comando. I blocchi permettono di collegare questa funzione al resto del programma senza dover scrivere manualmente tutte le istruzioni di basso livello.
Il valore o lo stato impostato rappresenta un comando: l’energia necessaria al funzionamento viene dal circuito di alimentazione del modulo o del carico, non dal significato del blocco.
La scheda selezionata, i pin impostati e la variante fisica devono corrispondere al cablaggio. Le etichette dei blocchi possono variare tra versioni dell’ambiente.
📚 Documentazione ufficiale
Schemi, esempi e approfondimenti del produttore.
Gli esempi ufficiali sono riferimenti per il componente. I collegamenti proposti qui possono usare pin diversi: mantieni sempre coerenti schema e programma.
