🔍 Descrizione e funzionamento
Il componente e il fenomeno su cui si basa.
Ogni luce è collegata a una propria uscita digitale. Il programma decide quale LED attivare e per quanto tempo, permettendo di rappresentare una successione di stati.
Le tre luci rimangono componenti indipendenti: il modulo non incorpora automaticamente le regole di un semaforo. Durata e ordine delle fasi dipendono dal programma. La struttura compatta semplifica il cablaggio e rende riconoscibili gli stati tramite colore e posizione.
📋 Caratteristiche principali
Le informazioni utili per progettare il collegamento.
- 🔹 Tre uscite digitali
- 🔹 alimentazione logica indicata 3,3–5 V
- 🔹 LED rosso/giallo/verde
Le caratteristiche si riferiscono al componente descritto nella documentazione del kit. Verifica le sigle e la serigrafia della tua variante prima di collegarlo.
🔌 Pin e connessioni
Terminali, funzioni e riferimento di cablaggio.
| Terminale del modulo | Funzione | Collegamento di riferimento |
|---|---|---|
| R | Comando del canale luminoso indicato | D5 |
| Y | Comando del canale luminoso indicato | D4 |
| G | Comando del canale luminoso indicato | D3 |
| GND | Massa e riferimento elettrico | GND |
I pin D e A della tabella sono un esempio per Arduino UNO, da riportare anche nei blocchi. I collegamenti si effettuano a scheda spenta. Segui le sigle dei terminali: la posizione fisica e il colore dei fili non garantiscono la funzione.
Su Arduino Mega i pin proposti possono essere riutilizzati se liberi. Su ESP32 scegli GPIO adatti alla funzione: la numerazione non si trasferisce automaticamente da UNO e le uscite richiedono GPIO utilizzabili come uscite.
📡 Arduino ed ESP32
Adattare il collegamento prima di cambiare scheda.
I GPIO dell’ESP32 lavorano a 3,3 V e non tollerano 5 V. L’alimentazione del modulo e il livello del suo segnale sono due aspetti distinti: un modulo alimentato a 5 V può richiedere un adattatore sul segnale.
📊 Segnale e limiti di interpretazione
Che cosa comunica il componente e che cosa non misura.
R, Y e G sono ingressi di comando delle luci. Possono essere attivati separatamente; non esiste un unico valore che imposti automaticamente la fase semaforica.
🛠️ Impieghi tipici
Dove il componente trova applicazione.
Modelli di segnaletica, indicatori a tre stati, pannelli con autorizzazione, attesa e arresto.
🧩 Supporto in ZZBlocks
Il componente nell’ambiente di programmazione.
ZZBlocks comprende il supporto ai componenti del kit, tramite i blocchi dedicati o le funzioni di ingresso, uscita e comunicazione necessarie. La scheda selezionata determina quali funzioni e pin sono disponibili.
Il riferimento a questo componente riguarda la sua funzione hardware: Modulo semaforo. I pin configurati nei blocchi devono corrispondere alle connessioni fisiche. Per i sensori, il tipo di dato e l’unità restituita vanno distinti dalla lettura grezza; per gli attuatori, il comando software va distinto dall’alimentazione del carico.
📚 Documentazione ufficiale
Schemi, esempi e approfondimenti del produttore.
Gli esempi ufficiali sono riferimenti per il componente. I collegamenti proposti qui possono usare pin diversi: mantieni sempre coerenti schema e programma.
